Sognare il temporale: quando la tensione si scarica
«Il temporale lo sogna chi dentro di sé ha accumulato abbastanza, e sente che è ora di lasciarlo uscire.»
«Il temporale lo sogna chi dentro di sé ha accumulato abbastanza, e sente che è ora di lasciarlo uscire.»
«L’arcobaleno lo sogna chi ha già attraversato la pioggia, e se la sente di vedere cosa è diventato possibile.»
«La nebbia la sogna chi in fondo ne ha abbastanza della nitidezza, e ha bisogno del permesso di non sapere.»
«La neve la sogna chi in fondo ha bisogno di una pausa, e di un foglio bianco sotto i piedi.»
«Il vento lo sogna chi sente già alzarsi dentro di sé qualcosa che non sopporta gli spazi chiusi.»
«Le pietre le sogna chi in fondo cerca ciò che non cambierà: qualcosa di solido su cui appoggiarsi.»
«Il campo lo sogna chi dentro di sé ha già seminato, e non sa ancora che i germogli stanno spuntando.»
«Il deserto lo sogna chi in fondo ne ha abbastanza del superfluo, e se la sente di scoprire cosa resta quando tutto se ne va.»
«La grotta la sogna chi in fondo se la sente già di incontrare ciò che da tempo aspetta nel buio.»
«La montagna la sogna chi, dentro di sé, ha già cominciato la salita, e ancora non lo sa.»
«Il terremoto lo sogna chi da tempo si aggrappa a ciò che ormai non riesce più a reggerlo.»
«Il vulcano lo sogna chi porta dentro una forza che non ha ancora osato chiamare propria.»
«Il fulmine lo sogna chi ha dentro una consapevolezza che matura da tempo, e finalmente chiede di uscire.»
«La candela la sogna chi la luce già la porta, e ancora non lo sa.»
«Il falò lo sogna chi porta dentro la memoria dei cerchi, quelli in cui la gente sedeva insieme e sapeva che, finché il fuoco arde, nessuno si perde.»
«L’incendio lo sogna chi ha dentro qualcosa che chiede da tempo il diritto di bruciare.»
«Il fuoco lo sogna chi ha dentro qualcosa che chiede da tempo una cosa sola: bruciare.»
«Il ghiaccio lo sogna chi ha dentro qualcosa di vivo che aspetta, con pazienza e senza arrendersi, il permesso di sciogliersi.»
«Non tutte le emozioni sono un oceano. A volte basta un ruscello per ricordarti che la vita scorre anche in te.»
«La palude ricorda tutto ciò che la terra ha fretta di dimenticare, e lo conserva finché non viene il momento.»