Sognare una catastrofe naturale: cambiamenti che non si lasciano convincere
«La furia della natura la sogna chi non riesce più a fingere che non stia succedendo niente.»
«La furia della natura la sogna chi non riesce più a fingere che non stia succedendo niente.»
«Il cielo lo sogna chi in fondo lo sente: c’è qualcosa di più grande delle pareti che lo circondano.»
«Le nuvole le sogna chi in fondo sa guardare in alto, e vedere in ciò che cambia qualcosa che resta.»
«Il temporale lo sogna chi dentro di sé ha accumulato abbastanza, e sente che è ora di lasciarlo uscire.»
«L’arcobaleno lo sogna chi ha già attraversato la pioggia, e se la sente di vedere cosa è diventato possibile.»
«La nebbia la sogna chi in fondo ne ha abbastanza della nitidezza, e ha bisogno del permesso di non sapere.»
«La neve la sogna chi in fondo ha bisogno di una pausa, e di un foglio bianco sotto i piedi.»
«Il vento lo sogna chi sente già alzarsi dentro di sé qualcosa che non sopporta gli spazi chiusi.»
«Il fulmine lo sogna chi ha dentro una consapevolezza che matura da tempo, e finalmente chiede di uscire.»
«Il ghiaccio lo sogna chi ha dentro qualcosa di vivo che aspetta, con pazienza e senza arrendersi, il permesso di sciogliersi.»
«La pioggia non chiede permesso: arriva e basta, e ci ricorda che la terra sa accogliere.»