Sognare gli occhi: vedere e farsi vedere
«Gli occhi li sogna chi si trova davanti a una scelta: guardare la verità in faccia, o continuare a non vedere.»
Gli occhi sono finestre. Così li chiamano quasi tutte le culture: finestre sull’anima, finestre sul mondo. Sono la prima cosa che notiamo in un’altra persona. E la prima cosa che un’altra persona nota in noi. Negli occhi vivono l’espressione, la verità, la vulnerabilità.
Nella tradizione egizia l’Udjat, l’Occhio di Horus che tutto vede, è simbolo di protezione, di salute e di guarigione. Nella poesia sufi lo sguardo della persona amata è la via verso Dio. Nella mitologia greca Medusa uccideva con lo sguardo: uno sguardo può distruggere. Il «malocchio» è una superstizione che resiste in moltissime culture: lo sguardo ha un potere. Nell’iconografia cristiana l’«Occhio che tutto vede» è il simbolo di Dio.
L’occhio vede, ed è visto. Vede il mondo e si lascia vedere. È una dualità che ha un peso psicologico enorme: te la senti di guardare la vita con chiarezza? E te la senti di farti vedere per come sei?
Nei sogni gli occhi compaiono in modi diversi: lo sguardo di un’altra persona, la perdita della vista, occhi insoliti, la cecità. Ogni scenario ha il suo significato, e un suo modo di dialogare con l’inconscio.
Forse, a queste parole, ti torna in mente uno sguardo di questi ultimi giorni, e sai già chi l’ha distolto: tu o l’altra persona. Lascia che quel ricordo resti lì.
Non riesci a vedere
Buio. O nebbia. Vuoi vedere e non ci riesci. O non riesci ad aprire gli occhi. In questa immagine ci sono impotenza e ansia.
Attraverso questa immagine parla il tuo Guardiano, la parte di te che ti protegge da ciò che potrebbe fare male. La cecità, in sogno, rimanda quasi sempre a un rifiuto di vedere qualcosa nella vita. Gli occhi chiusi sono la scelta, consapevole o no, di non guardare una cosa precisa.
Non è vigliaccheria. A volte abbiamo bisogno di tempo, prima di sentirci in grado di guardare la verità in faccia. Ma l’inconscio segnala: una cosa chiede il tuo sguardo.
Cos’è, esattamente, che «non guardi» nella tua vita proprio adesso? Una situazione, una persona, il tuo stato: cosa preferisci lasciare nella nebbia?
Chiediti: «C’è qualcosa nella mia vita su cui “chiudo gli occhi”? Cosa so, ma preferisco non vedere? Cosa cambia, se mi concedo di guardare?»
Chiudi gli occhi per un minuto. Poi aprili, e guarda una cosa familiare come se fosse la prima volta. A volte basta un battito di ciglia per vedere in modo diverso.
Nota astrologica: la cecità in sogno è l’immagine di Nettuno o di Plutone nella prima o nella dodicesima casa, o del transito di Nettuno nella prima. Per Pesci e Bilancia con Nettuno nella prima casa la sfida è vedere oltre le illusioni. Se in questo momento Nettuno transita nella tua prima casa, la nebbia si dirada quando lo vuoi tu.
Lo sguardo di un’altra persona su di te
Qualcuno ti guarda. Fisso. Forse giudica. O ammira. O semplicemente ti vede.
Qui parla il tuo Bambino Interiore, la parte di te che reagisce al giudizio altrui più di ogni altra. Lo sguardo di un’altra persona è l’immagine del tuo rapporto con il modo in cui gli altri ti vedono. La paura del giudizio. Il desiderio che qualcuno ti veda e ti accetti. O l’intimità: farsi vedere davvero da un’altra persona.
Una domanda importante: cosa provavi sotto quello sguardo? Paura? Imbarazzo? Calore? Gioia? La tua reazione è la risposta alla domanda: come vivi il fatto che ti vedano.
Chiediti: «Come vivo il fatto che mi vedano davvero, senza maschera? Ho paura che, se mi vedono per come sono veramente, non mi accettino? Da dove viene questa paura?»
Chiedi a una persona cara di guardarti negli occhi, in silenzio, per dieci secondi. Farsi vedere senza parole: è proprio questo lo sguardo che cerchi.
Nota astrologica: lo sguardo di un’altra persona è l’immagine della Luna o di Venere nella settima o nella prima casa, o del transito di Saturno nella settima. Bilancia e Cancro con l’accento sulla settima casa sono per natura sensibili allo sguardo altrui. Se in questo momento Saturno in transito è nella tua settima casa, la domanda «come mi vedono gli altri» acquista un peso particolare.
Occhi insoliti
I tuoi occhi sono diversi. O sono quelli di un’altra persona: di un colore, di una grandezza incredibili. Hanno una forza che nella vita di tutti i giorni non esiste.
Attraverso questa immagine parla il tuo Esploratore, la parte di te che sa vedere ciò che allo sguardo comune resta nascosto. Gli occhi insoliti sono l’immagine di una percezione fuori dall’ordinario. Dell’intuizione. Della capacità di vedere l’essenza delle cose, i legami nascosti, ciò che gli altri si perdono.
È un’immagine lusinghiera: il tuo inconscio dice che hai la capacità di vedere in modo diverso. Forse non la usi. Forse non te ne fidi. Ma c’è.
Chiediti: «Ho la capacità di “vedere in modo diverso”, un’intuizione, una prospettiva fuori dagli schemi? Me ne fido? In quali situazioni uso questo “sguardo speciale”?»
Oggi guarda una cosa abituale come se la vedessi per la prima volta. La tua stanza, il viso di una persona cara, la strada di casa. Lo sguardo speciale si allena con l’attenzione.
Nota astrologica: gli occhi insoliti sono l’immagine di Nettuno o di Urano nella prima o nella dodicesima casa, o del transito di Nettuno nella dodicesima. Pesci e Acquario con l’accento sulla dodicesima casa hanno nel sangue questa percezione fuori dall’ordinario. Se in questo momento Nettuno attiva la tua dodicesima casa, la visione intuitiva è più forte che mai.
Occhi malati o feriti
Fanno male. O sono feriti. In questa immagine c’è un dolore legato a ciò che hai visto, o a ciò che non volevi vedere.
Qui parla il tuo Guaritore, la parte di te che si fa carico di ciò che è stato pesante da vedere. Gli occhi malati sono l’immagine di un dolore psicologico legato alla percezione. A volte «vediamo» qualcosa di doloroso, e ci resta dentro come una ferita. Un’esperienza traumatica. Un tradimento a cui hai assistito. Una verità che sarebbe stato meglio non sapere.
È anche l’immagine del bisogno di «proteggere lo sguardo», di difendersi da ciò che distrugge. Ci sono cose da cui è giusto distogliere lo sguardo. Non per paura: per avere cura di sé.
Chiediti: «C’è qualcosa che ho “visto” e che mi ha lasciato un dolore? Ho bisogno, adesso, di guarire questo “sguardo”, cioè di elaborare un’esperienza dolorosa che è passata dagli occhi? O c’è una cosa da cui devo proteggere il mio sguardo?»
Chiudi gli occhi e appoggiaci sopra i palmi delle mani, caldi, morbidi. Resta così per un minuto. Gli occhi che hanno visto troppo hanno bisogno di buio e di calore.
Nota astrologica: gli occhi malati sono l’immagine di Chirone o di Nettuno nella prima casa, o del transito di Chirone nella prima. Pesci e Scorpione con Chirone nella prima casa conoscono bene questa percezione dolorosa. Se in questo momento Chirone in transito attiva la tua prima casa, una cosa che hai visto chiede di essere guarita.
Gli occhi, nei sogni, ti mettono sempre a confronto con il vedere e il farsi vedere. Con ciò che eviti di vedere e che, per questo, non sparisce. Con lo sguardo altrui, che temi o che cerchi. Con la tua capacità di vedere in modo diverso.
Lascia che gli occhi del tuo sogno ti mostrino una cosa: guardare è coraggio. E anche farsi vedere. Ma è proprio in questo coraggio che nasce il contatto vero con la vita.