Sognare la tartaruga: la saggezza di chi non ha fretta
«La tartaruga la sogna chi ne ha abbastanza della velocità, e deve ricordarsi che anche chi va piano arriva alla meta.»
La tartaruga è tra le creature più antiche della terra. Le tartarughe sono sopravvissute ai dinosauri. Hanno visto cambiare le ere. Alcune specie vivono duecento anni. Nella loro lentezza non c’è debolezza: c’è un tipo particolare di saggezza. Non quella di chi corre di più: quella di chi sa dove sta andando e non spreca le forze.
Nella mitologia induista la tartaruga Kurma porta sul suo guscio l’intero Universo. Nella tradizione cinese la tartaruga è simbolo di longevità, di fermezza e di conoscenza spirituale. Nella mitologia dei popoli nativi del Nord America la Terra poggia sul dorso di una tartaruga: la «Terra della Tartaruga». Nella mitologia greca Ermes costruì la prima lira con il guscio di una tartaruga.
La tartaruga porta la casa con sé. Ovunque vada, ha un rifugio. Questo ne fa l’immagine di una stabilità interiore particolare, che non dipende dalle circostanze perché la porti dentro. E che non c’è bisogno di ricostruire ogni volta da capo.
Forse, già a questo punto, senti il corpo rispondere con un «sì» sommesso al desiderio di una casa così, tutta tua, sempre con te. Al movimento lento e sicuro verso la meta.
La tartaruga va lenta per la sua strada
La tartaruga cammina. Lenta, ma cammina. Ogni passo è piccolo. Ma la direzione è chiara. E arriverà.
Attraverso questa immagine parla il tuo Saggio Interiore, la parte di te che sa che non tutte le cose importanti si fanno in fretta. La tartaruga in cammino è l’immagine di quella parte della tua vita che ha bisogno di tempo. Che non si può accelerare. Che va al suo passo, ed è giusto così.
Nella cultura della velocità, spesso pensiamo che lento voglia dire sbagliato. Un risultato lento, una crescita lenta, un cambiamento lento sembrano un fallimento. Ma la tartaruga della favola di Esopo è arrivata al traguardo. Proprio perché non si è fermata, non si è distratta, non si è bruciata per una falsa urgenza.
Cosa, nella tua vita, chiede un passo «da tartaruga»? Cosa deve crescere lentamente, e proprio per questo crescerà forte?
Chiediti: «C’è nella mia vita una cosa importante a cui sto mettendo fretta, o che rimprovero perché è lenta? Cosa cambia, se le permetto di andare al suo passo, fidandomi del fatto che la tartaruga arriva alla meta?»
Oggi cammina a metà della tua velocità abituale, almeno per cento metri. Fai caso a una cosa: la lentezza non è debolezza, ma un altro ritmo.
Nota astrologica: la tartaruga che cammina lenta è l’immagine di Saturno nella decima o nella sesta casa, o del transito di Saturno nella decima. Capricorno e Vergine con un Saturno forte hanno il dono di un movimento calmo e sicuro. Se in questo momento Saturno in transito è nella tua decima casa, la strada lenta ma sicura verso la meta conta più che mai.
La tartaruga si ritira nel guscio
La tartaruga si è ritirata dentro, si è chiusa. Da fuori si vede solo il guscio. In questa immagine c’è una cosa facile da capire: la voglia di nascondersi, quando fuori c’è troppo.
Qui parla il tuo Protettore, la parte di te che costruisce un guscio quando il mondo esterno diventa insopportabile. La tartaruga nel guscio è l’immagine di una chiusura: la tua. O della voglia di chiuderti. Non è vigliaccheria: è un meccanismo di sopravvivenza molto antico.
La domanda non è se ritirarsi nel guscio sia «bene o male». La domanda è: per quanto tempo? E per cosa?
A volte il guscio serve: per recuperare, per riorganizzarsi, per aspettare che passi la tempesta. La tartaruga esce dal guscio quando il pericolo è passato. E tu, quando uscirai?
Chiediti: «Ho adesso un “guscio” in cui mi sto nascondendo? Da cosa mi difendo? E sento la differenza tra “riparo necessario” e “fuga da ciò che conta”?»
Stringiti tra le braccia, forte, come un guscio. Resta così. Poi sciogli lentamente l’abbraccio. Senti la differenza tra «protezione» e «apertura».
Nota astrologica: la tartaruga nel guscio è l’immagine della Luna o di Saturno nella dodicesima casa, o del transito di Saturno nella quarta. Cancro e Capricorno, nei periodi di transiti difficili, sentono spesso questa voglia di «chiudersi». Se in questo momento Saturno pesa sulla tua quarta casa, la chiusura può essere una protezione, ma chiede consapevolezza.
La tartaruga porta il mondo sulla schiena
La tartaruga porta qualcosa sulla schiena. Enorme. Il mondo. O una cosa che pesa quanto il mondo. Nel suo movimento non c’è leggerezza: c’è sforzo.
Attraverso questa immagine parla il tuo Guardiano, la parte di te che si è caricata di troppo. La tartaruga che porta il mondo è l’immagine di un peso colossale che hai sulle spalle. La responsabilità per gli altri, per l’esito di una situazione, per il benessere di un intero sistema: una famiglia, una squadra, un’organizzazione.
È nobile. Ma il guscio della tartaruga ha un limite. E la domanda non è «ho abbastanza forza?»: è «tutto quello che porto è davvero mio?». Forse una parte di questo carico appartiene ad altri, e potrebbero portarla da sé?
Chiediti: «Cosa porto “sulla schiena” proprio adesso? È tutto una mia responsabilità? C’è una cosa che posso “togliermi dalla schiena” e restituire a chi appartiene?»
Apri le spalle e fai tre rotazioni all’indietro, come se ti scrollassi un peso dalla schiena. Il corpo ricorda cosa vuol dire portare meno peso.
Nota astrologica: la tartaruga con il mondo sulla schiena è l’immagine di Saturno o di Chirone nella decima casa, o del transito di Saturno nella sesta. Capricorno e Vergine con Saturno nella decima casa portano spesso proprio questo tipo di responsabilità colossale. Se in questo momento Saturno in transito è nella tua sesta casa, la questione di come distribuire il carico è più attuale che mai.
La tartaruga marina nuota nell’oceano
La tartaruga nuota. Lenta, ma sicura. Sa dove andare. Migliaia di chilometri attraverso l’oceano, e troverà la sua spiaggia.
Qui parla il tuo Esploratore, la parte di te che sa tornare alla propria sorgente. La tartaruga marina nuota verso casa senza mappa: si orienta solo con il campo magnetico della Terra. È l’immagine di quella conoscenza interiore della strada che ognuno di noi ha, ma di cui spesso non ci fidiamo.
Sai dove devi andare. Non con la testa: più in profondità. Con il campo magnetico della tua vita. A volte devi solo smettere di chiederti «ma sto andando nella direzione giusta?» e cominciare a nuotare.
Chiediti: «C’è nella mia vita una “mia spiaggia”, un luogo, uno stato, una direzione che mi attira nel profondo? Mi fido di questa conoscenza interiore della strada, o la metto in dubbio e la controllo di continuo?»
Prima di dormire chiediti piano: «Dove sto nuotando?». Lascia che la risposta arrivi come la tartaruga arriva a riva: lenta, ma precisa.
Nota astrologica: la tartaruga marina che nuota verso casa è l’immagine della Luna o di Nettuno nella quarta casa, o del transito di Giove nella quarta. Cancro e Pesci con la Luna nella quarta casa hanno nel sangue questo istinto infallibile del «ritorno a casa». Se in questo momento Giove in transito è nella tua quarta casa, la strada verso casa, verso di te, è più chiara che mai.
La tartaruga, nei sogni, è sempre un incontro con la saggezza della lentezza. Con ciò che non ha fretta e proprio per questo arriva. Con la protezione che permette di aspettare che passi la tempesta. Con la lunga strada verso casa, guidata solo dalla bussola interiore.
Lascia che la tartaruga del tuo sogno ti mostri una cosa: non tutto va fatto in fretta. Alcuni dei movimenti più importanti della vita sono lenti. Ma sono quelli che portano alla meta con più sicurezza.