Gigante in sogno che si innalza tra nuvole pallide, mentre un bambino lo guarda dal basso

Sognare un gigante: la misura di ciò che in noi tace

«Il gigante lo sogna chi ha dentro una forza a cui non ha ancora dato un nome.»

Il gigante abita i sogni umani da quando esistono i sogni. I Titani dei Greci, i giganti dei libri biblici, gli jötnar degli Scandinavi, i giganti delle fiabe russe, gli spiriti antenati di statura immensa nei miti dei popoli indigeni. Ovunque il gigante ha lo stesso compito: essere più grande di te. Il suo corpo ti ricorda che esiste una forza superiore alla tua, e che con questa forza bisogna fare i conti.

Ognuno ha il suo primo ricordo di un gigante, ma nel corpo è simile per tutti: nella prima infanzia i giganti erano gli adulti. Le loro gambe erano più alte di noi, le voci arrivavano dall’alto, le mani potevano coprire tutto il corpo. Questa memoria del corpo resta viva anche quando l’infanzia è finita da un pezzo, e si risveglia ogni volta che dobbiamo incontrare qualcosa di più grande della nostra misura di oggi.

Forse questa parola ti risuona già nel corpo, e ti torna in mente un sogno così, in cui accanto a te c’era qualcuno di troppo grande. Non per forza spaventoso. Semplicemente più grande di te.

Un gigante ti sovrasta e ti guarda dall’alto

Alzi la testa e vedi una figura che sale altissima. Le spalle all’altezza dei tetti, la testa tra le nuvole. Ti guarda dall’alto. Non minaccia, non grida. Sta lì e ti guarda. Il cuore batte più in fretta, il respiro si fa più corto, e il corpo ricorda proprio questo gesto: guardare dal basso verso l’alto.

Davanti a questo gigante resta immobile il tuo Bambino Interiore, quello dell’età in cui tutti intorno erano giganti e le ginocchia di un adulto bastavano a contenerti. Questa voce vive in te più a lungo di qualsiasi altra. Torna ogni volta che nel mondo esterno compare qualcuno che ricorda al tuo corpo la stessa proporzione di allora: tu in basso, e una cosa enorme in alto. Questa voce non è né cattiva né buona: è solo antichissima.

Se il gigante è calmo e non minaccia, se ti guarda e basta, il tuo Bambino ricorda i primi incontri con una forza grande e calda: un genitore, una nonna, un insegnante. In te vive una buona esperienza, e ti ci puoi appoggiare. Se è accigliato e giudicante, la vecchia figura dell’adulto che condanna è ancora attiva in te. Dal basso, le sue dimensioni sembrano sempre più grandi di quelle vere. Se nel sogno all’improvviso cresci e ti ritrovi alla sua altezza, forse proprio adesso il tuo Bambino Interiore, per la prima volta, se la sente di alzarsi in tutta la sua statura accanto a chi l’ha sempre fatto sentire piccolo.

Chiediti: «Quale dei “grandi” della mia infanzia è tornato da me, oggi, con il corpo del gigante? E continuo a guardarlo dal basso, anche se l’infanzia è finita da un pezzo?»

Ricorda un momento dell’infanzia in cui guardavi un adulto dal basso verso l’alto. Adesso chiudi gli occhi per un secondo e, con l’immaginazione, «mettiti in piedi» accanto a quella figura, con la tua altezza di oggi. Niente da dimostrare, niente da cambiare. Senti soltanto che adesso la tua misura è un’altra. Spesso basta questo perché dentro di te qualcosa torni, piano, al suo vero posto.

Nota astrologica: il sogno del gigante altissimo arriva spesso con i transiti di Saturno nella quarta o nella decima casa, con gli aspetti tesi tra Luna e Saturno, e nei periodi di un Plutone attivo nella prima casa. Capricorno e Cancro vivono questo sogno in modo particolarmente fisico. Se in questo momento Saturno tocca la tua Luna natale, il tuo Bambino Interiore è vicino alla superficie, e il dialogo con le grandi figure dell’infanzia è in corso proprio adesso.

Il gigante distrugge, calpesta, spezza

Una figura gigantesca attraversa la tua casa, il tuo cortile, la tua città. I muri si spezzano come carta. Gli alberi cadono. Una mano enorme spazza via un tetto come fosse una ragnatela. Può inseguirti, o ignorarti del tutto. Ma in ogni caso l’aria è piena di una forza che non sa dove andare.

In questa figura enorme si leva la tua Ombra, nella sua forma più grande. Questa parte di te ha accumulato forza così a lungo che ormai non sta più in una statura normale. Non è cattiva per natura. Ha solo aspettato moltissimo. E quando finalmente le si permette di uscire, nel sogno, esce proprio con le dimensioni che corrispondono alla sua lunga attesa. Ciò che distrugge nel sogno non riguarda la tua vita fuori, ma la pressione dentro.

Se il gigante distrugge ciò che anche tu, da tempo, vorresti abbattere, la tua Ombra fa un lavoro che ti vieti. Ascolta bene: non è che la tua vita ti sta stretta, per chi stai diventando? Se distrugge ciò che ti è caro, lì si è accumulata una rabbia che non ha niente a che fare con l’oggetto distrutto: è solo capitato a tiro, ed è utile tenere separate le due cose. Se scappi e il gigante non ti prende, l’Ombra non vuole distruggerti: vuole essere vista. Non per forza devi scappare; a volte è più utile voltarsi.

Chiediti: «Quale forza, in me, si è accumulata fino a queste dimensioni? E nella mia vita ha almeno un piccolo spazio per uscire un po’ alla volta?»

Dai oggi alla tua forza uno sfogo piccolo e sicuro. Un cuscino in cui gridare. Un minuto di corsa al massimo. Cantare a squarciagola in macchina con i finestrini chiusi. Un ballo dai movimenti bruschi in una stanza vuota. Non per distruggere, ma perché l’Ombra sappia che la stai lasciando uscire, che non è chiusa per sempre in cantina.

Nota astrologica: il sogno del gigante che distrugge arriva soprattutto con i transiti di Plutone nella prima o nella quarta casa, con gli aspetti tesi tra Marte e Plutone, e nei periodi di una Luna Nera forte. Scorpione e Ariete riconoscono subito questo sogno. Se in questo momento Plutone tocca il tuo Sole, la tua Ombra è attiva, e le conviene uscire a piccole dosi piuttosto che accumularsi fino alle dimensioni di un sogno.

Il gigante ti abbraccia, ti tiene nel palmo, ti porta

Un palmo enorme e caldo ti solleva da terra. Ci stai dentro per intero, come un uccellino in una mano. Oppure il gigante ti ripara con il suo corpo dalla pioggia, dal vento, da un grande pericolo, come un tetto vivo. Non c’è paura. C’è solo calore, e la sensazione che per la prima volta dopo tanto tempo qualcuno si prenda davvero cura di te.

In quel palmo ti tiene il tuo Protettore, la parte di te che sa custodire un grande spazio di sicurezza. Nella vita di ogni giorno di solito è discreto e si fa vedere di rado, ma nel sogno arriva proprio nella forma di cui hai bisogno: enorme, caldo, capace di coprire tutta la tua ansia in un colpo solo.

Se il gigante ha un volto conosciuto, quello di un genitore, di una nonna, di una persona cara dell’infanzia, il Protettore ti dice che l’esperienza di sicurezza che hai ricevuto allora vive ancora in te, e che puoi tornarci come a una risorsa interiore. Se il gigante ti è del tutto sconosciuto, vuol dire che la tua stessa capacità di proteggerti è già cresciuta fino a queste dimensioni. Nel tuo mondo interiore c’è una grande mano, ed è tua. Se il gigante ti rimette a terra e ti lascia andare, il Protettore ti dice che le forze sono tornate, e che puoi proseguire per conto tuo. Il suo compito non era portarti in braccio per sempre: era farti ricordare che sai camminare.

Chiediti: «Quand’è stata l’ultima volta che ho lasciato spazio alla mia piccolezza, accanto a una persona grande? E posso darmelo da me, adesso?»

Avvolgiti oggi in un grande plaid, in un cappotto o in una coperta, in modo che ti copra del tutto, dalla testa ai piedi. Resta così qualche minuto, senza scopo. Il corpo ricorda facilmente cosa vuol dire «stare in un grande palmo», e il Protettore dentro di te riconosce l’esperienza, anche se fuori stai soltanto sul divano con una tazza di tè.

Nota astrologica: il sogno del gigante protettore arriva di frequente con i transiti di Giove nella quarta o nella sesta casa, con gli aspetti armonici tra Venere e Giove, e nei periodi di un Saturno attivo nei segni di terra. Toro e Pesci accolgono questo sogno con particolare profondità. Se in questo momento Giove è nella tua quarta casa, il Protettore è generoso, e puoi concederti senza timore di sentire la tua piccolezza accanto alla tua stessa grande forza.

Diventi tu un gigante, o cresci

Il tuo corpo cambia mentre il sogno va avanti. Ti accorgi che la tua statura aumenta. Poi aumenta ancora. La testa tocca le nuvole. La città, sotto, sembra di cartone. Le tue mani sono enormi, e capisci che con un solo gesto potresti abbattere un muro o tenere in mano un villaggio intero. Non c’è paura, ma c’è una strana sensazione di serietà adulta.

Qui parla il tuo Guerriero, la parte di te che conosce la tua vera forza, quando smetti di vergognartene. Nella vita di tutti i giorni prende la parola di rado, perché lì la tua forza viene considerata quasi sempre «troppo»: troppo rumorosa, troppo visibile, troppo tua. Ma nel sogno te la mostra nelle sue vere dimensioni, senza scuse e senza riduzioni.

Se nel nuovo corpo ti trovi a tuo agio, il Guerriero ti dice che la tua vera forma è più grande di quella che porti di solito, e che è ora di tornarci piano piano. Se hai paura di schiacciare qualcuno senza volerlo, la paura della tua stessa forza viene dall’infanzia, quando un giorno quella forza è stata condannata. Il Guerriero ha bisogno che la tua parte adulta la riabiliti: «sì, la mia forza è grande, e non per questo è una minaccia». Se nel corso del sogno torni a rimpicciolire, non è grave. Il Guerriero arriva spesso in più riprese, e a ogni ripresa la tua vera misura diventa un po’ più familiare.

Chiediti: «Quale parte della mia forza è più grande del modo in cui la porto di solito? E dove, nella mia vita, potrei mostrarla un po’ più per intero?»

In un momento della giornata concediti di raddrizzarti un po’, alla lettera: allungare la schiena, aprire le spalle, fare un respiro a pieni polmoni, come se di te ce ne fosse un po’ più del solito. Solo per un minuto, senza annunciarlo a nessuno. Il Guerriero si ricorda di questa postura, che col tempo smette di essere «estranea» e diventa semplicemente una delle tue. Il corpo distingue in fretta un gioco da un vero ritorno alla propria misura.

Nota astrologica: il sogno in cui diventi tu un gigante arriva spesso con i transiti di Marte nella prima casa, con gli aspetti armonici tra Giove e Marte, e nei periodi di un Sole forte nei segni di fuoco. Ariete e Leone vivono questo sogno in modo particolarmente vivido. Se in questo momento Giove tocca il tuo Ascendente, il Guerriero è attivo, e la tua vera forma sta venendo in superficie.

Il gigante dei tuoi sogni non è una minaccia, e nemmeno un presagio, ma l’immagine di ciò che in te è più grande del tuo «io» di tutti i giorni: grandi sentimenti, una grande forza, le grandi figure dell’infanzia, una grande protezione interiore. Tutto questo vive in te, e nel sogno si mostra per un po’ nelle dimensioni che ha davvero.

Lascia che il gigante dei tuoi sogni ti stia accanto, senza rimpicciolirlo e senza scappare. A volte basta guardarlo negli occhi dal basso verso l’alto per ritrovarti, un giorno, alla sua stessa altezza.

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