Sognare un nano: una piccola figura che contiene molto
«Il nano lo sogna chi ha dentro una parte importante che da tempo cammina con la statura di un bambino.»
Il nano, nei sogni umani, è una figura antica e particolare. Nelle fiabe custodisce tesori sotterranei e i segreti della forgia. Nei miti è l’eterno aiutante dell’eroe, senza il quale l’eroe non muove un passo. Nelle credenze popolari è lo spirito della casa, il brownie, lo gnomo, il folletto che vive sulla soglia o dietro la stufa, che non va offeso e va trattato con rispetto. Ovunque la piccola figura porta lo stesso messaggio: ciò che è vero non è per forza alto.
Dentro di noi, il nano vive come una parte che un tempo è stata rimpicciolita. A volte di proposito: con le parole degli adulti, con la derisione dei coetanei, con la propria vergogna di essere «troppo». A volte per distrazione: si andava di fretta, c’erano altre cose a cui pensare. Ma non è sparita. È solo rimasta alla statura che aveva quando si è smesso di notarla.
Forse già adesso senti accanto a te una piccola presenza: non fa paura e non si impone, ma aspetta con pazienza che tu ti chini, finalmente, e la guardi negli occhi.
Un nano ti sta accanto e ti guarda con rimprovero
Ti volti e vedi accanto a te una piccola figura. Ti arriva alla vita, al ginocchio, a volte ancora più giù. Ti guarda dal basso verso l’alto. Lo sguardo non è cattivo, ma nemmeno allegro: più che altro di rimprovero, o di paziente attesa. Senti che avresti dovuto ricordarti di lui da tempo, e te ne ricordi solo adesso.
Dentro questa figura ti aspetta il tuo Bambino Interiore, ma non quello che hai già imparato a notare. È il bambino che un tempo hai rimpicciolito tu: hai riso dei suoi desideri, gli hai detto «non è il momento», gli hai insegnato a tacere. Non è sparito e non si è offeso. È solo rimasto alla statura che aveva quando si è smesso di ascoltarlo. Ed è venuto da te con questo aspetto perché tu non lo confonda con nessun altro.
Se il nano ti tira per la manica, sta cercando di non sparire. Forse negli ultimi mesi hai sentito dentro di te un leggero strattone, e hai continuato a camminare. Se sta lì e aspetta, non tira più e non piange: spera solo di essere visto. Il tuo compito è fare il primo passo.
Se provi a raggiungerlo e il corpo non si piega, il tuo «io» adulto ha perso l’abitudine di chinarsi verso ciò che è piccolo. A volte mettersi in ginocchio, alla lettera, aiuta il corpo a ricordare questo gesto. E se il nano, all’improvviso, ha i tratti precisi del tuo viso nell’infanzia, l’incontro è diretto, senza intermediari, e non potrai più liquidarlo con un gesto.
Chiediti: «Chi, in me, è piccolo e aspetta da tempo che mi chini verso di lui, invece di passargli accanto di corsa?»
Durante la giornata, una volta, scendi consapevolmente verso una cosa piccola sul pavimento: raccogli una briciola, accarezza la zampa di un cane, prendi in mano un piccolo oggetto, allaccia una scarpa senza fretta. Non importa cosa. Conta il gesto in sé: «posso scendere alla tua altezza, non ho fretta». Il Bambino Interiore riconosce questo gesto, e piano si calma.
Nota astrologica: il sogno della piccola figura che aspetta attenzione arriva particolarmente spesso con i transiti di Saturno nella quinta o nella quarta casa, con gli aspetti tra Luna e Chirone, e nei periodi di un Nettuno attivo nelle case personali. Cancro e Vergine vivono questo sogno con particolare intensità. Se in questo momento Chirone tocca la tua Luna, il tuo Bambino Interiore è pronto a parlare, e gli serve soltanto la tua presenza.
Il nano custodisce un baule, una chiave, un segreto
Vedi una piccola figura accanto a un oggetto importante. Un baule. Una porta bassa. Una cassetta con la serratura. Un libriccino rilegato in pelle. Il nano sta lì accanto, con l’aria di chi sa esattamente cosa c’è dentro. Non nasconde e non spaventa. Custodisce, e basta: da tempo, con fedeltà, senza tante parole.
Accanto a quella chiave veglia il tuo Guardiano, nella sua forma più piccola e più antica. Non è venuto a proteggerti da ciò che sta fuori. Al contrario: è venuto a mostrarti dove, dentro di te, c’è ciò che aspetta da tempo il tuo ritorno. Il Guardiano non consegna la chiave a chiunque. Mette alla prova, e solo quando è sicuro che te la senti davvero ti porge di sua mano ciò che ha custodito.
Se sta lì in attesa di una tua domanda diretta, il tuo Guardiano non consegna le sue forze se non gliele chiedi. È ora di rivolgerti consapevolmente a un lato di te che per anni hai interpellato solo di sfuggita. Se ti porge subito la chiave, la prova è superata da tempo, ed è un invito a riprenderti ciò che consideravi «non più attuale».
Se ti sbarra la strada con il suo corpo, adesso non è il momento. Il Guardiano vede che per te è meglio aspettare, e anche il suo «no» è un dono, per quanto non lo si veda subito. E se ti prende per mano e ti porta oltre diverse porte, fino a una in particolare, puoi contarci: sa per quali delle cose custodite il momento è maturo adesso, e per quali solo la prossima volta.
Chiediti: «Cosa mi aspetta da tempo dietro una porta piccola? E posso avvicinarmi con consapevolezza, invece che per caso?»
Trova in casa un oggetto che un tempo era importante e adesso giace in fondo a un cassetto: un vecchio gioiello, un disegno dell’infanzia, un libro degli anni di scuola, la prima agenda. Tiralo fuori, tienilo in mano per un minuto, mettilo in vista. Il Guardiano capisce che ti interessa di nuovo ciò che custodisce, e comincia a lavorare con più attenzione.
Nota astrologica: il sogno del nano custode arriva soprattutto con i transiti di Saturno nell’ottava o nella dodicesima casa, con gli aspetti tra Plutone e Mercurio, e nei periodi di un Urano forte nei segni di terra. Scorpione e Capricorno prendono questo sogno con particolare serietà. Se in questo momento Plutone tocca il tuo Mercurio, ciò che è stato custodito a lungo è pronto a venirti incontro, e ci arrivi nei tuoi tempi.
Il nano solleva ciò che nessun adulto riuscirebbe a sollevare
La piccola figura mostra all’improvviso una forza inattesa. La vedi sollevare un masso enorme, portare una trave più grande del suo corpo, tenere ferma una porta che nessun altro è riuscito a smuovere. Resti lì accanto e non credi ai tuoi occhi: da dove viene tanta forza in una creatura così piccola?
Qui parla il tuo Guerriero, ma non quello rumoroso, in bella mostra. È la parte che per molto tempo hai considerato «troppo piccola» per contarci sul serio. Il Guerriero non abita per forza in una figura alta e chiassosa. Spesso abita nel lato più nascosto di te, ed è proprio quel lato, nel momento critico, a sollevare ciò che nessun altro reggerebbe. Nel sogno ti mostra per un attimo la sua vera portata.
Se il nano solleva proprio ciò che spaventa gli altri, in te c’è già la capacità di affrontare ciò che sembra «superiore alle tue forze». Solo che non ha ancora raggiunto la sua piena statura nella storia che racconti su di te. Se solleva il peso e lo passa a te, il Guerriero ti invita a prendere in mano la tua forza. Non vuole fare il lavoro al posto tuo: vuole che tu le dica di sì. Se lo vedi sforzarsi, con fatica evidente, la forza c’è, ma ha bisogno a sua volta del tuo sostegno. Il Guerriero chiede rispetto per la sua fatica, non solo per il risultato.
Chiediti: «Quale mia parte “piccola” ha fatto, l’ultima volta, molto più di quanto ci si aspettasse? E le ho reso il merito che le spetta?»
Scegli oggi un compito semplice che di solito rimandi «al fine settimana», e sbrigalo in dieci minuti. Senti come una piccola azione porti con sé più forza di quanta ne mostri da fuori. Il Guerriero si ricorda di queste piccole vittorie e ci costruisce sopra la sua vera statura, in modo molto più solido che con le grandi imprese.
Nota astrologica: il sogno della piccola figura dalla grande forza arriva di frequente con i transiti di Marte nella sesta casa, con gli aspetti armonici tra Saturno e Marte, e nei periodi di un Plutone forte nei segni di terra. Capricorno e Vergine riconoscono subito questo sogno. Se in questo momento Marte attiva la tua sesta casa, il Guerriero sta raccogliendo forza nella vita di tutti i giorni, e questo sogno si limita a renderti visibile la sua fatica.
Il nano scherza, ti fa il verso, gioca
La piccola figura ride. Ti rifà il verso mentre cammini, ti scimmiotta la faccia seria, ti balla intorno mentre stai lì con la schiena rigida. Ti indica e ridacchia. A volte ci resti male, a volte all’improvviso viene da ridere anche a te.
Qui gioca con te il tuo Creatore, nella sua forma più precoce, infantile, indomabile. Il Creatore non ama le facce pesanti e le strade «giuste». Arriva nei panni di un nano buffone per ricordarti che una vita troppo seria, poco a poco, smette di essere viva. La sua presa in giro non è un’offesa: è un invito alla leggerezza. E se ti lasci andare anche solo per un minuto, resterà con te nella stessa stanza, anche a occhi aperti.
Se imita un tuo gesto preciso, il Creatore ti mostra un’abitudine che da tempo non noti più. Quell’abitudine è diventata «troppo rigida», e ti chiede di ammorbidirla. Se balla mentre tu resti immobile, al Creatore manca, nella tua vita, uno spazio per il movimento casuale, senza scopo. Un paio di minuti di ballo senza motivo gli restituiranno ciò di cui ha bisogno.
Se ti porge una cosa sciocca e ti propone di provarla, accetta. Il Creatore consegna spesso i suoi doni proprio attraverso ciò che è «inutile», più che attraverso ciò che è «importante». E se ride mentre tu ci resti male, a offendersi non è il Creatore, e nemmeno il nano: è la tua serietà interiore. Da tempo andrebbe sciolta, con dolcezza.
Chiediti: «In quale punto della mia vita la serietà ha preso troppo spazio? E cosa cambierebbe se mi concedessi anche solo un minuto di ridicolo?»
Fai oggi una cosa apertamente «inutile»: scriviti un biglietto con una calligrafia buffa, salva nel telefono un’immagine tenera, canticchia qualcosa di sciocco mentre ti lavi le mani. Al Creatore serve un po’ di carburante, in piccole dosi regolari, e riconosce ogni gesto di questo tipo, anche il più fugace.
Nota astrologica: il sogno del nano burlone arriva spesso con i transiti di Mercurio nella quinta casa, con gli aspetti armonici tra Giove e Urano, e nei periodi di una Venere attiva nei segni d’aria. Gemelli e Sagittario riconoscono questo sogno dalla sua allegria improvvisa. Se in questo momento Urano tocca il tuo Mercurio, il Creatore è particolarmente vivo, e conviene incontrarlo più spesso di quanto di solito ti concedi.
Il nano dei tuoi sogni non è una presa in giro, e nemmeno un segno di svalutazione, ma l’immagine di quella parte di te che è rimasta piccola non perché non potesse crescere, ma perché tu non le hai dato spazio. Adesso arriva con la statura con cui la ricordi, perché tu possa, finalmente, accorgertene di nuovo.
Lascia che le piccole figure dei tuoi sogni si avvicinino di più e restino più a lungo. A volte ciò che consideriamo «piccolo» si rivela la cosa più importante: ha solo un’altra statura, e un altro passo.